Storia

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Cascate_vittoria-maggioFino a circa 2000 anni fa, la regione dello Zambia fu abitata dal popolo di cacciatori-raccoglitori Khoisan. I Khoisan iniziarono ad allontanarsi dalla regione in seguito all'immigrazione di popoli più tecnologicamente avanzati, con cui alcuni gruppi Khoisan si mescolarono. Le più importanti immigrazioni si ebbero durante l'espansione Bantu, a partire dal XII secolo, in seguito alle quali le lingue bantu divennero predominanti nella regione. Fra i popoli bantu, i primi a insediarsi nello Zambia furono i Tonga (o Batonga), provenienti dall'estremo oriente dell'Africa. Anche gli Nkoya giunsero in Zambia in tempi antichi, forse dai regni Luba-Lunda del nord. Ancora di origine Luba e Lunda furono gli immigranti che fra il XVII e il XIX secolo giunsero in Zambia dal Congo e dall'Angola. Dal sud, sempre nel XIX secolo, giunsero gli Ngoni. L'odierna collocazione delle etnie in Zambia era già sostanzialmente consolidata nella seconda metà del XIX secolo. Gli esploratori portoghesi furono i primi a giungere nella regione dello Zambia, ma non diedero l'avvio a un processo di colonizzazione. Solo dopo la metà del XIX secolo gli Europei iniziarono a giungere nello Zambia in numero significativo; erano principalmente esploratori, missionari e mercanti. David Livingstone nacque nei pressi di Glasgow nel 1813. Lavorò in una fabbrica per pagarsi gli studi di medicina. Cominciò i suoi viaggi in Africa come missionario per la London Missionary Society, seguendo le tracce di Robert Moffatt, che poi divenne suo suocero. A partire dal 1850 Livingstone viaggiò costeggiando il fiume Zambezi da est a ovest. Durante il suo percorso sviluppò con estrema precisione mappe e documenti con dettagliate nozioni di botanica, ricerche sul comportamenti di animali, uccelli, insetti, studi circa minerali e importanti saggi riguardanti i rapporti umani e il suo relazionarsi con la popolazione locale. Questi testi e studi lasciarono di stucco gli studiosi dell’epoca. In oltre in quanto missionario promosse una crociata contro gli schiavisti. Le sua spedizioni, perché molto fruttuose, vennero finanziate dal governo. David Livingstone fu il primo europeo a inoltrarsi e scoprire il cuore dell’Africa nera e a documentare con maestria e cura tale viaggio. L’apogeo delle sue spedizioni lo raggiunse nel 1855 quando scoprì le cascate allora chiamate MOSI-OA-TUNYA, che significa letteralmente in lingua nativa "Il fumo che tuona". Livingstone le escrisse come “uno spettacolo che anche gli angeli in volo si soffermarono ad osservare” in due pagine delle sue memorie che rimangono ancora oggi le migliori . Successivamente D. Livingstone ribattezzò le cascate MOSI-OA-TUNYA col nome di Cascate Vittoria in onore della regina d'Inghilterra. 

geo_smallLa successiva spedizione del 1858-63 fu un totale fallimento. Epidemie e malattie decimarono i componenti della spedizione, tra i quali la moglie di David Livingstone, Mary. La successiva spedizione del 1858-63 fu un totale fallimento. Epidemie e malattie decimarono i componenti della spedizione, tra i quali la moglie di David Livingstone, Mary. Riprese le sue spedizioni nel 1866 dove partì alla ricerca della sorgente del Nilo. Partì dal lago Tanganyika dove presumeva di raggiungere lo scopo della sua missione. Naturalmente ebbe poco successo, raggiunse quindi il lago Bangweulu dove presumeva di trovare la chiave delle sue ricerche. In realtà trovò solo la malattia che lo uccise il 1 maggio 1873. Le avventure di Livingstone accesero gli animi dei conquistatori che alla fine del IXX secolo cercarono di colonizzare vari territori dell’Africa. La smania di potere delle potenze coloniali europee fu definita dalla conferenza di Berlino tra il 1884 e il 1885, Voluta da re Leopoldo del BelgioLa Francia si aggiudicò buona parte dell’Africa occidentale, la Germania l’attuale Tanzania , il re del Belgio Leopoldo prese il Congo, il Portogallo il Mozambico e l’Angola e l’Inghilterra più o meno tutto il resto del continente. I paesi europei furono abbastanza soddisfatti del risultato ottenuto, del parere degli africani nessuno si interessò. Nello stesso periodo Cecil Rhodes, fondatore della famosa marca di diamanti De Beers, cominciava a costruire il suo impero economico con la sua compagnia BSAC (British South African Company).

Alla fine del IXX secolo Rhodes conquistò col consenso della monarchia inglese la zona dell’attuale Zambia e Zimbabwe e diede a questi nuovi stati il suo nome, delineando il confini della Rhodesia del sud e della Rhodesia del nord. Rhodes impose anche tasse che la maggior parte della popolazione non poteva permettersi di pagare e venivano così costretti a lavorare nelle miniere di diamanti. Nel 1924 la Rhodesia del nord fu assoggettata al controllo britannico che riconobbe i diritti dei locali togliendoli dalla schiavitù di Rhodes. 
Questa fu una mossa strategica in quanto in questo periodo vennero scoperte le miniere di rame nell’attuale zona dello Zambia del nord chiamata appunto “cintura del rame”. La richiesta di rame a livello mondiale, dovuto anche alla massiccia elettrificazione, e successivamente per gli effetti della seconda guerra mondiale fu sempre maggiore. Quest’area fu naturalmente invasa da ingegneri e lavoratori da tutto il mondo, la popolazione crebbe in modo rilevante. Le condizioni in miniera erano pessime per i lavoratori che dal 1935 cominciarono a farsi sentire e a scioperare. Nel 1948 fu fondato il primo partito politico formato da locali il Northen Rhodesian African National Congress (che aveva come scopo quello di salvaguardare i diritti della popolazione autoctona. Fu naturalmente un punto di forza per i lavoratori, ma questa presa di posizione spaventava i coloni britannici Con la NRANC furono riguardate le leggi sui pari diritti e i doveri. Nel 1958 ci furono le elezioni e per la prima volta tutti gli Africani poterono votare; prima il voto era privilegio di pochi, ma visto che il voto di tutti i cittadini non fu garantito, un giovane politico Kenneth Kaunda, del partito nazionale NRANC, fece una campagna per boicottare le elezioni e formò un nuovo partito radicale, lo Zambian African National Congress.


A causa del polverone alzato, Kaunda e i suoi seguaci furono imprigionati per due anni dalle autorità colonizzatrici. Questo fatto non fece che accrescere nei cittadini lo spirito nazionalista. Quando fu liberato si unì al partito nazionalista United National Indipendence Party (UNIP) di cui divenne subito leader e continuò con forza la sua lotta contro il colonialismo. All’inizio del 1960 tante nazioni avevano già raggiunto l’indipendenza e gli zambiani cominciarono a lottare per i propri diritti con una campagna chiamata in codice la Ribellione (non violenta) Chachacha. Le elezioni successive furono nel 1962. Tutti i cittadini adulti furono chiamati alle urne e il partito di Kaunda UNIP ebbe la maggioranza dei voti. La Central African Federation si sciolse nel 1963. Nelle elezioni del 1964 vinse nuovamente l’ UNIP e Kaunda divenne il primo ministro Zambiano. La Rhodesia del nord ottenne l’indipendenza nell’ottobre del 1964 e prese il nome di Zambia, dal fiume zambezi delimitava il confine meridionale della nuova nazione. Kenneth Kaunda divenne il primo presidente della repubblica zambiana. Il governo britannico e la BSAC ottennero grandissimi benefici durante la loro supremazia, ma lasciarono un debito pubblico multimilionario. Pochi erano gli zambiani istruiti o con attività e Kaunda basò quindi la sua politica sull’umanizzazione con l’obiettivo di migliorare il paese e poter essere in grado di colmare il debito. Furono costruite nuove scuole, ma il tasso di istruzione era ancora troppo basso sia per la formazione di nuove classi politiche che per riuscire a sfruttare a dovere le risorse minerarie. Oltre a questo lo Zambia sentiva la forte tensione politica di alcuni paesi confinanti come la Rhodesia del sud (Zimbabwe) e L’Africa del Sud-Ovest (Namibia), non ancora indipendenti. Kaunda cercò di sopportare la crisi appoggiando partiti politici indipendentisti come l’UNITA (National Union For Total Indipendence of Angola), la ZAPU (Zimbabwe African People’s Union) l’African National Congress e la SWAPO (Sout-West Africa People’s Organisation). Questo schieramento non portò facilitazioni al governo Zambiano, a partire dalle difficoltà di intraprendere scambi commerciali con paesi esteri. Grazie all’intervento della Repubblica Popolare Cinese fu portata a termine la linea ferroviaria che collegava lo Zambia e la Tanzania, questo permise di aprire sbocchi commerciali con l’estero., che erano invece bloccati a sud, dovuto alla lotta contro il Regime minoritario bianco nella Rhodesia del Sud (ora Zimbabwe) e piu` a sud contro il regime di Apartheid in Sud Africa. Alla fine degli anni ’70 ottennero l’indipendenza Zimbabwe, Angola e Mozambico.

elefante1Questo generò una sequenza di guerre civili che portarono anche in Zambia danni a infrastrutture, trasporti e fecero precipitare il prezzo del rame, risorsa economica principale dello Zambia. In questa situazione lo Zambia non era certo aiutata dalla reputazione del suo governo caratterizzato da corruzione, autocrazia e inefficienza. Lo Zambia era uno dei Paesi più poveri del mondo. Nel 1991, dopo 27 anni di dominio il governo Kaunda fu annientato dal voto dando spazio ad un nuovo governo, MMD (Movement for Multyparty Democracy). Il nuovo presidente fu Frederik Chiluba.
Quando Chiluba salì al potere il debito pubblico ammontava a 7 miliardi di dollari e per questo motivo pianificò una riforma totale dell’economia che includeva la liberalizzazione del mercato, nuove leggi sugli investimenti 
programmi di privatizzazione. I piani “a lungo termine di Chiluba” furono accolti bene all’inizio come con enorme sospetto e sfiducia nelle seconde elezioni del 1996 dove vinse nuovamente, ma raffreddò i rapporti con i donatori internazionali. Frederik Chiluba fu succeduto da un altro esponente del MMD Patrik Levy Mwanawasa che divenne presidente con le elezioni del 2001. La politica del nuovo presidente si concentrò subito su problematiche molto vicine alla popolazione zambiana quali la disoccupazione, l’inflazione e sensibilizzazione verso malattie infettive come l’AIDS. Un’altra nota positiva del nuovo governo furono gli incentivi allo sviluppo turistico e la creazione della Zambian Wildlife Authority, autorità creata appositamente per proteggere le aree dei parchi e gli animali che ci abitano. Mwanawasa è stato rieletto presidente della repubblica nel settembre del 2006, la sua morte nel giugno del 2008 ha visto vincente il suo vice Ruphia Banda, eletto nelle elezioni straordinarie dell’ottobre 2008.